L’Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI) può supportare le attività di studio con applicazioni utili per organizzare contenuti, elaborare idee ma sempre adottando un approccio consapevole. Strumenti di intelligenza artificiale conversazionale come ChatGPT possono certamente potenziare la produttività e offrire feedback immediato, ma pongono anche rischi rilevanti in termini di accuratezza, affidabilità e soprattutto di plagio involontario o dipendenza cognitiva. Un numero crescente di studi ha evidenziato i pericoli associati a un uso non critico di questi strumenti, specialmente nell’ambito delle scienze della salute dove l’accuratezza scientifica e il rigore metodologico sono essenziali.
Nei miei corsi promuovo un utilizzo responsabile e consapevole di questi strumenti. L’uso dell’intelligenza artificiale richiede un’attenta validazione dei contenuti generati affinché essi rispecchino le conoscenze più aggiornate e affidabili, fondate su evidenze e fonti scientifiche di comprovata autorevolezza. La GenAI è uno strumento che deve integrare e non sostituire il pensiero critico e la creatività personale.
I seguenti esempi di casi d’uso riguardano attività legate alla preparazione di consegne soggette a valutazione, in particolare la revisione della letteratura, rappresentando alcune delle applicazioni più comuni.
Generazione di struttura per la revisione, tesi o altri elaborati
Creazione di una struttura preliminare per la revisione o la tesi con indice, capitoli e sezioni
È coerente con i principi della policy del corso purché sia mantenuta una supervisione attiva e critica e capacità di rendere conto dei risultati generati.
Richiede la citazione dell’uso di GenAI. Esempio di dichiarazione sull’uso dell’IA in una revisione (da inserire nella sezione Materiali e metodi o come dichiarazione etica):
Durante le fasi di ricerca e redazione della presente revisione della letteratura, sono stati utilizzati strumenti di intelligenza artificiale generativa (in particolare ChatGPT, OpenAI, versione GPT-4) esclusivamente come supporto alla riformulazione testuale di frasi complesse e alla sintesi di concetti già presenti nelle fonti primarie consultate. Non sono state inserite né analizzate fonti generate automaticamente e non è stata delegata all’IA la selezione degli studi inclusi. Ogni contenuto, concetto e argomentazione riportato è stato verificato, integrato e criticamente rielaborato in modo autonomo. Tutte le fonti scientifiche citate derivano da database accademici affidabili (PubMed, Scopus, CINAHL, ecc.) e sono indicate puntualmente nella bibliografia.
Punti principali di attenzione
- Rischio di inaccuratezza del contenuto generato.
- Rischio di incoerenza e pertinenza dell’output con gli obiettivi della revisione o della tesi.
Suggerimenti e azioni da completare
Si raccomanda di verificare con il docente se questo caso d’uso è consentito e seguire le istruzioni fornite. Se l’uso è consentito:
- Assicurarsi che il contenuto generato non sia una replica di lavori esistenti e sia accurato.
- Verificare che l’indice, i capitoli e i paragrafi siano pertinenti e coerenti con gli obiettivi della tesi o della revisione
Stesura della revisione o della tesi
Generazione automatica di frasi e paragrafi coerenti con l’argomento trattato
È coerente con i principi della policy del corso purché sia mantenuta una supervisione attiva e critica e capacità di rendere conto dei risultati generati. Richiede in ogni caso la citazione dell’uso di GenAI.
Non è coerente con i principi della policy il ‘copia e incolla’ delle frasi e paragrafi generati visto che non prevede una supervisione attiva e critica.
Punti principali di attenzione
- Rischio di inaccuratezza del contenuto generato.
- Rischio di incoerenza e pertinenza dell’output con gli obiettivi della tesi.
Suggerimenti e azioni da completare
Si raccomanda di verificare con il docente se questo caso d’uso è consentito e di seguire le istruzioni fornite. Se l’uso è consentito:
- Fornire una traccia di partenza per orientare la generazione del contenuto.
- Verificare la coerenza del testo generato rispetto al resto del documento.
- Trasformare elenchi puntati o numerati in prosa laddove opportuno.
- Assicurarsi che il contenuto generato non sia una replica di lavori esistenti.
- Assicurarsi che i contenuti generati riflettano le migliori conoscenze disponibili, siano coerenti con lo stato dell’arte scientifico e supportati da fonti autorevoli.
- Verificare che il contenuto rispetti i principi e le normative vigenti.
- Verificare che frasi e paragrafi siano coerenti con l’argomento trattato, con le linee guida per la revisione o altre indicazioni metodologiche evitando errori o imprecisioni.
Selezione e analisi degli studi
Utilizzo dell’IA generativa nella fase di selezione e analisi degli studi
L’intelligenza artificiale generativa può essere impiegata per riformulare e sintetizzare criteri di inclusione/esclusione, organizzare informazioni estratte dagli studi e supportare la costruzione di tabelle di sintesi o confronti tra articoli. Può facilitare la rilettura comparativa, la produzione di riassunti temporanei o l’elaborazione di domande orientative per approfondimenti futuri.
È ammesso l’uso della GenAI per organizzare le informazioni già selezionate e lette dallo studente in modo autonomo e critico.
Non è ammesso l’uso dell’IA per automatizzare la selezione degli studi, né per generare elenchi di articoli basati su prompt generici in quanto tali risultati non sono verificabili e potrebbero introdurre fonti non tracciabili o non peer-reviewed.
L’uso è coerente con la policy del corso se:
- si mantiene una supervisione attiva e critica;
- non si delegano interamente all’IA passaggi centrali come la valutazione della qualità metodologica degli studi;
- si dichiara esplicitamente l’uso dell’IA e si conserva traccia delle fonti effettivamente analizzate.
Esempio di dichiarazione da inserire (se l’IA è stata usata in questa fase):
Durante la fase di analisi degli studi inclusi nella revisione, è stato utilizzato uno strumento di intelligenza artificiale generativa (ChatGPT, OpenAI, versione GPT-4) per riformulare sintesi testuali già elaborate autonomamente, e per confrontare in modo più efficiente contenuti tratti da articoli scientifici letti e selezionati manualmente. Non è stata delegata all’IA la selezione degli articoli, né la valutazione della qualità metodologica. Le fonti primarie restano verificabili e puntualmente indicate in bibliografia.
Punti principali di attenzione:
- Rischio di uso improprio dell’IA come “motore di ricerca” alternativo a banche dati scientifiche.
- Rischio di sintesi e analisi distorte se basate su contenuti non integralmente letti o compresi dallo studente.
- Possibili bias nei riassunti automatizzati e perdita di informazioni rilevanti.
Suggerimenti e azioni da completare:
- Utilizzare l’IA solo dopo aver letto e selezionato gli articoli in modo autonomo, per riorganizzare o chiarire alcuni concetti.
- Evitare di fare affidamento su contenuti o citazioni generati che non derivino da fonti verificate.
- Accompagnare l’uso dell’IA con note personali di riflessione critica per dimostrare consapevolezza metodologica.
- Se si costruiscono tabelle di sintesi con supporto IA, conservarne una copia lavorata manualmente o annotata.
NOTA BENE:
L’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa in difformità rispetto alla presente policy o non dichiarato in modo trasparente comporta la non ammissibilità del lavoro e il mancato superamento dell’esame.
Cosa devi sapere prima di consegnare una revisione, una tesi od ogni altro prodotto accademico
- Dichiarazione obbligatoria dell’uso AI. Questo corso e la maggior parte degli atenei italiani impongono di esplicitare nella tesi od ogni altro prodotto accademico l’impiego di strumenti generativi, indicando tool, versione, data e finalità. Non farlo equivale a violare il codice di integrità accademica.
- Responsabilità personale e plagio. Anche se l’AI genera il testo, l’autore legale resti tu: sei responsabile della correttezza dei contenuti, del rispetto del diritto d’autore e di eventuali errori o “allucinazioni”. Gli elaborati passano comunque dai software antiplagio (Turnitin, Compilatio). Il software in uso a Tor Vergata è Turnitin.
- Limiti d’uso ammessi. Le linee guida distinguono fra attività consentite (brainstorming, revisione stilistica, traduzioni, sintesi) e attività non consentite (stendere interi capitoli, codice senza revisione, ecc.). Consulta sempre il programma del corso e concorda con il/la docente/relatore/relatrice.
- Privacy e dati sensibili. Non caricare dati riservati (es. interviste non pubblicate) su servizi cloud se lo strumento non garantisce archiviazione sicura; alcune università vietano esplicitamente di inserire informazioni personali senza consenso scritto.
- Conformità al EU AI Act. Le linee guida di questo corso e quelle di molti atenei richiamano il nuovo regolamento europeo: l’uso accademico dell’AI deve essere trasparente, sicuro e non discriminatorio. Strumenti “ad alto rischio” richiedono valutazione aggiuntiva.
- Come citare correttamente l’AI. Formato APA consigliato: OpenAI (2025). Output da prompt “X”. ChatGPT-5, 2 ottobre 2025. Inserisci la voce in bibliografia e/o in una nota metodologica come raccomandato da diversi atenei.
- Migliori pratiche operative. Annota in un file interno i prompt e le revisioni manuali fatte.
NOTA BENE. Questi punti sintetizzano le linee guida pubblicate per questo corso. Ogni ateneo, e quindi anche Tor Vergata, può aggiornare i regolamenti in qualunque momento: controlla sempre la sezione “Norme / AI” del tuo dipartimento prima di consegnare.
Concorda per iscritto con il/la docente/relatore/relatrice quando e come usare l’AI.
Salva gli output originali (PDF/JSON) in caso di verifiche.




