L’importanza della checklist TIDieR per migliorare la pratica basata sulle evidenze in fisioterapia, logopedia e infermieristica.
La pratica basata sulle evidenze richiede che i professionisti sanitari – fisioterapisti, logopedisti e infermieri – integrino nelle decisioni cliniche le migliori prove disponibili sull’efficacia dei trattamenti (Herbert et al, 2012; Ruzafa-Martinez et al., 2021; Greenwell e Walsh, 2021). Tuttavia, un’importante barriera all’implementazione di interventi efficaci è rappresentata dalla descrizione incompleta degli stessi nella letteratura scientifica. Diversi studi hanno evidenziato che questa problematica è comune nei trial clinici randomizzati in molti ambiti della salute (tra gli altri, Duff et al., 2010; Glasziou et al., 2008; Hoffmann et al, 2013).
Ad esempio, Hoffmann et al. (2013) hanno analizzato 133 trial di interventi non farmacologici, riscontrando che oltre il 60% degli interventi sperimentali erano descritti in modo inadeguato, con descrizioni ancora peggiori per gli interventi di controllo. Un altro studio (Yamato et al., 2016) ha valutato la completezza delle descrizioni degli interventi fisioterapici in 200 trial pubblicati nel 2013, evidenziando che circa un quarto dei trial non soddisfaceva almeno metà dei criteri per il gruppo intervento, mentre tre quarti dei trial non soddisfacevano almeno metà dei criteri per il gruppo di controllo.
Descrivere un intervento può sembrare un compito semplice, ma gli interventi sanitari (siano essi assistenziali che riabilitativi) possono essere molto complessi. Alcuni interventi sono multimodali e prevedono l’uso di tecniche, materiali, educazione, formazione ecc. Inoltre, la progressione dell’intensità o della dose nel tempo aggiunge ulteriore complessità (Hoffmann et al., 2014). La mancata descrizione completa degli interventi può portare a implementazioni errate, rendendo inefficaci i trattamenti, sprecando risorse e ostacolando la sintesi dei dati nei processi di ricerca secondaria, come revisioni sistematiche o linee guida cliniche (Glasziou et al., 2014; Ioannidis et al., 2014).
La checklist TIDieR.
Per affrontare questo problema, la checklist TIDieR (Template for Intervention Description and Replication) è stata sviluppata come estensione delle linee guida CONSORT 2010 e SPIRIT 2013 (Schulz et al., 2013). La checklist, composta da 12 elementi, guida gli autori nella descrizione completa degli interventi, includendo informazioni come il nome, la razionalità, i materiali, le procedure, i fornitori, la modalità di erogazione, la durata, l’intensità, le modifiche e la fedeltà dell’intervento.
Utilità della checklist TIDieR.
L’adozione della checklist TIDieR non è utile solo per gli autori degli studi, ma anche per editori, revisori, comitati etici e agenzie di finanziamento. Rendere obbligatorio il suo uso potrebbe migliorare significativamente la qualità della descrizione degli interventi, facilitando la replicazione e l’implementazione pratica (Hoffmann et al., 2014).
TIDieR può essere usato per riportare le descrizioni degli interventi all’interno di una revisione o di una tesi empirica. Usare TIDieR nelle revisioni sistematiche, nelle scoping review e nelle tesi empiriche aiuta a cogliere tutte le componenti dell’intervento oggetto di studio o a dettagliarne la complessità.
Conclusioni.
In conclusione, gli studenti di fisioterapia, logopedia e infermieristica dovrebbero familiarizzare con la checklist TIDieR per comprendere l’importanza di una descrizione accurata degli interventi nella ricerca clinica.
Oggi l’attenzione si concentra sullo sviluppo di interventi che possono essere replicati e scalati e una descrizione completa di questi interventi è una parte fondamentale di questo processo. Se tutti gli aspetti degli interventi non sono riportati in modo esaustivo, i risultati della sperimentazione non possono essere incorporati nella pratica clinica o l’intervento potrebbe essere implementato in modo non corretto. Un’implementazione non corretta può rendere il trattamento inefficace, facendo perdere tempo e risorse sanitarie al professionista e al paziente. L’inadeguata descrizione degli interventi costituisce anche un ostacolo a incorporare i risultati di uno studio nella ricerca secondaria, come le revisioni sistematiche e le linee guida di pratica clinica, nonché all’utilizzabilità di queste risorse. Ciò significa che le risorse investite per intraprendere lo studio sono state sprecate.
Questo strumento non solo migliora la pratica basata sulle evidenze, ma contribuisce anche a ridurre gli sprechi di risorse nella ricerca.
(Dopo la bibliografia trovate il link per scaricare la versione italiana del TIDieR)
Riferimenti
Chan, A. W., Tetzlaff, J. M., Altman, D. G., Laupacis, A., Gotzsche, P. C., Krleza-Jeric, K., … & Moher, D. (2013). SPIRIT 2013 statement: Defining standard protocol items for clinical trials. Annals of Internal Medicine, 158, 200–207.
Duff, J. M., Leather, H., Walden, E. O., LaPlant, K. D., & George, T. J. Jr. (2010). Adequacy of published oncology randomized controlled trials to provide therapeutic details needed for clinical application. Journal of the National Cancer Institute, 102, 702–705.
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Yamato, T. P., Maher, C. G., Saragiotto, B. T., Hoffmann, T. C., & Moseley, A. M. (2016). How completely are physiotherapy interventions described in reports of randomised trials? Physiotherapy, 102, 121–126.